La nostra filosofia.

Vini che nascono da una vigna rispettata, da mani attente e dal carattere di ogni singola annata.

  1. Meno uva, più carattere.

    Scegliamo di produrre poco. Le nostre rese sono in media inferiori alla metà di quanto consentito dai disciplinari: ogni pianta concentra così tutta la sua energia in pochi grappoli, intensi e ricchi di espressione.

  2. Solo la nostra vigna.

    Vinifichiamo esclusivamente uve raccolte nei nostri filari. Non acquistiamo da terzi: ogni bottiglia racconta un’unica provenienza, la nostra.

  3. Una terra che respira.

    Non usiamo diserbanti: l’erba tra i filari viene trinciata meccanicamente. Per la difesa della vite scegliamo solo prodotti di origine naturale, e rinunciamo a qualsiasi concime chimico, al suolo o fogliare. Ogni cinque anni restituiamo alla terra ciò che ci ha dato, con una concimazione naturale.

  4. Il valore del tempo.

    Molte delle nostre viti hanno superato i vent’anni. Le custodiamo con cura, perché le piante mature donano frutti più profondi, la base per vini unici. La potatura a Guyot ci permette di accompagnarle verso una produzione misurata e di qualità.

  5. A mano, con delicatezza.

    La vendemmia è interamente manuale. I grappoli vengono adagiati in piccole cassette per preservarne l’integrità e arrivano in cantina per la pigiatura entro tre ore dalla raccolta.

  6. In cantina, solo ciò che serve.

    Nella vinificazione le norme consentono l’uso di numerosi additivi e coadiuvanti per correggere, aromatizzare o uniformare il vino. Noi scegliamo di non farlo: l’unica aggiunta che ci concediamo sono i solfiti, in dosi contenute, necessari a proteggere il vino e a preservarne l’integrità nel tempo. Tutto il resto lo fanno l’uva, il tempo e la cura. La fermentazione malolattica segue subito quella alcolica, per donare equilibrio e stabilità in modo naturale. Al nostro fianco c’è l’enologo Mario Redoglia di Asti, perché nel vino l’esperienza non si improvvisa.

  7. Ogni annata è unica.

    Un anno generoso di sole, uno segnato dalla grandine, uno di piogge abbondanti: accogliamo ciò che la natura ci offre. Non vogliamo vini tutti uguali, ma vini che portino nel calice il ricordo fedele della stagione da cui nascono.

  8. Il Monferrato.

    Ogni ritorno tra queste colline è un incanto che si rinnova. Il Monferrato, parte dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO, è stato indicato come un vero archetipo del paesaggio vitivinicolo europeo. È qui che affondano le radici dei nostri vini.

Non resta che riempire il calice e brindare alla Vita.